Nuovi scontri tra forze di sicurezza e ribelli nella regione petrolifera, almeno cento morti e migliaia di sfollati.
Almeno cento morti e migliaia, forse addirittura diecimila, sfollati. E' questo il bilancio, stando alle testimonianze di operatori umanitari e civili, dell'offensiva lanciata a metà maggio dalla Joint Task Force (Jtf) nigeriana, composta di elementi di esercito, marina, aviazione e polizia, contro i militanti del Movement for the Emancipation of the Niger Delta (Mend) nella zona di Gbramatu, nello stato meridionale del Delta. Un'operazione a cui i ribelli hanno risposto dichiarando una "guerra a tutto campo", le cui principali vittime rischiano di essere i civili.
I più fortunati, quasi tutti donne e bambini, sono riusciti a raggiungere la città di Warri e a chiedere aiuto. Ma la maggior parte dei civili provenienti dai villaggi di Oporoza e Okerenkoko, colpiti dai raid aerei e terresti delle forze di sicurezza nigeriane, sarebbe ancora rifugiata nelle foreste di mangrovie che coprono l'area, senza alcuna possibilità di ricevere assistenza da parte della Croce Rossa o delle altre organizzazioni umanitarie.
La Jtf ha giustificato il lancio dell'offensiva (a séguito della quale 12 soldati risultano dispersi) con a una presunta imboscata a una pattuglia lanciata dai ribelli, che però smentiscono la versione dei fatti, parlando di un attacco ingiustificato contro i civili.
In un comunicato inviato a PeaceReporter, il Joint Revolutionary Council (Jcr), che comprende alcuni tra i maggiori gruppi ribelli operanti nella zona, promette all'esercito una campagna "occhio per occhio", in cui gli attacchi ai civili saranno "vendicati" e in cui qualsiasi membro delle forze di sicurezza colto a non rispettare le regole di ingaggio verso i civili verrà "giustiziato
sommariamente".
Ma secondo gli operatori umanitari, il rischio maggiore è che, come successo in passato, siano i civili a dover pagare le conseguenze di questa nuova ondata di violenze nel Delta. Le testimonianze parlano di migliaia di persone costrette a fuggire dal teatro delle violenze, con almeno cento persone morte nell'operazione ma dalla zona, impossibile da raggiungere al momento a causa degli scontri, non arrivano notizie provenienti da fonti indipendenti.
Come sembrano lontani i tempi in cui il presidente nigeriano Amaru Yar'Adua, appena dopo la sua elezione, apriva ai ribelli del Delta, facendo sperare in un processo di pace che facesse uscire la regione dalla guerra civile scoppiata alla fine degli anni Novanta, e riesplosa a varie ondate. I ribelli, che chiedono maggiori risorse provenienti dallo sfruttamento petrolifero e più diritti per le popolazioni locali, hanno impegnato severamente le forze di sicurezza nigeriane in questi anni, costringendo il Paese a tagliare del 20% circa la produzione petrolifera.
Dal canto suo, il governo accusa i ribelli di essere semplici organizzazioni criminali, dedite al contrabbando di oro nero e interessate solamente a stabilire dei propri "feudi" nella regione. A più di dieci anni dall'esplosione delle prime violenze, la pace nel Delta rimane un'utopia.
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martedì 26 maggio 2009
mercoledì 17 dicembre 2008
Non tutto è marcio: la straordinaria vita di Dora Akunyili

Dora Akunyili è nata nel 1954 In un villaggio dello Stato di Anambra – Sud Nigeria.Proventiente da una famiglia cristiana agiata è la prima della classe e studia Farmacia, si laurea a Lagos e ottiene la specializzazione a Londra. Nel 1995, nominata segretaria di un fondo per l’aiuto ai più poveri, soffre di stomaco. Viene mandata a Londra per operarsi, in tasca 25 mila euro offerti dal suo datore di lavoro. Il chirurgo inglese ritiene l’operazione inutile, ma le propone una falsa diagnosi per dividersi il malloppo. Lei rifiuta e restituisce i soldi al capo, stupito da tanta onestà nel Paese più corrotto del mondo. Questo exploit arriva alle orecchie del futuro presidente Olusegun Obasanjo che la chiama nel 2001 alla testa della Nafdac (Agenzia Nazionale di controllo della nutrizione e delle medicine). Contrariamente ai suoi predecessori lei prende la missione alla lettera e dichiara guerra 'ai mercanti della morte'. Limita le importazioni a due porti e due aeroporti, ingaggia in Cina e in India degli ispettori che mettono 31 fabbricanti sulla lista nera e lancia più di 800 azioni contro mercati e produttori locali. La reazione dei baroni delle medicine contraffatte non tarda, prima tentano di corromperla, dopo hanno cominciato a minacciarla. Durante la sua lotta, ha dovuto anche sbarazzarsi dei collaboratori corrotti, 300 in sei anni, tra cui il fratello di suo marito che ancora gliene vuole. Suo figlio è stato vittima di un tentativo di rapimento a scuola, poi è toccato ai killer professionisti. Nell’agosto del 2001 sei uomini armati l’aspettano a casa sua: ha cambiato programma all’ultimo minuto. Un anno dopo, i laboratori della Nafdac bruciano. Lei avrebbe dovuto essere all’interno se il suo programma non fosse stato modificato. Il 26 dicembre 2003, mentre il suo convoglio si avvicinava a sua, una pallottola la sfiora e uccide il conducente. Lei sa bene chi è il mandante principale degli attentati. Marcel Nnakwe è il più grande produttore nigeriano di medicinali contraffatti, un uomo ricchissimo con mille protezioni all’interno dell’ordinamento giudiziario e delle forze dell’ordine. Attualmente è accusato di omicidio per l’attentato del Natale 2003 e il giudice, dopo 58 udienze, si è appena dichiarato incompetente. Il braccio di ferro comunque sta lentamente girando a sfavore dei mercanti della morte. Dal 62% del 2001, la parte di falsi medicinali sul mercato nigeriano è passata al 20%. In marzo ha avuto finalmente luogo un raid su Onitsha: 700 poliziotti hanno sequestrato 80 camion di prodotti contraffatti. Quanto ai fabbricanti indiani e pakistani, sono abbastanza sotto controllo. Più difficile il controllo sui cinesi.Prima di essere dirigente del NAFDAC ha occupato posizioni di prestigio nell'università della Nigeria, ed ha collaborato ai lavori di numerose commissioni scientifiche nazionali e internazionali. E' componente della New York Academy of Science, della Internationl Union of Pharmacology, e della International Pharmaceutical Federation.
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sabato 13 dicembre 2008
Farmaci killer....fermiamoli!!!!!

Circa 34 bambini sono morti in Nigeria in seguito alla somministrazione di un medicinale per la cura dei denti.
Il mese scorso erano state registrate 28 morti e successivamente se ne aggiungono tristemente altre sei, avvenute in tre luoghi diversi della Nigeria.
La causa dei decessi è da ricercare nello sciroppo per denti "My Pikin" contenente un solvente industriale, il dietilene glicolico, dannosissimo per la salute renale.
L'agenzia governativa che si occupa del controllo dei cibi e dei medicinali (la National Agency for Food and Drug Administration and Control, NAFDAC) ha reso noto che gli ultimi decessi avvenuti sono stati registrati in uno degli istituti nigeriani di medicina più antichi, l'Ahmadu Bello University Teaching Hospital a Zaria, città situata nella zona settentrionale del paese.
E' stata Dora Akunyili, direttore generale dell'agenzia governativa, a rivelare che la causa ritenuta all'origine dei decessi sarebbe il dietilene glicolico. I bambini che ingeriscono questa dannosissima sostanza presentano sintomi di febbre, diarrea, vomito e l'impossibilità di urinare. "I bambini sono deceduti durante la dialisi perché i reni erano già irreversibilmente danneggiati", ha spiegato Dora Akunyili, sottolineando anche come l'agenzia stia facendo tutto il possibile per eliminare il problema; ad esempio, sono stati analizzati diversi medicinali per i denti e contro i sintomi di tosse, per il timore che anch'essi potessero contenere la sostanza velenosa.
La Nafdac ha inoltre effettuato sopralluoghi in più di 1.675 tra ospedali, farmacie, supermercati, cliniche e ospedali, ritirando in totale 425 confezioni di "My Pikin". L'agenzia ha ordinato la chiusura dell'industria farmaceutica Barewa Phamarceuticals, produttrice nella città di Lagos del "My Pikin", e della compagnia Tranxell Ltd, un'industria che aveva fornito sostanze chimiche alla Barewa. Il primo caso di avvelenamento è stato scoperto lo scorso 3 Novembre e da allora più di quaranta bambini tra i quattro mesi ed i tre anni sono stati ricoverati. Le autorità ufficiali però ritengono che il numero di casi potrebbe essere molto più alto, dal momento che molti genitori non hanno accesso ai servizi sanitari di base per i propri figli.
Ecco una tragedia che si unisce a tante altre in un paese dove i ricchi e prepotenti signori appoggiati da occidentali senza scrupoli continuano ad usare e abusare della povertà e dell'ignoranza (forzata)delle persone per sperimentare i loro farmaci killer su dei bambini,questi a mio avviso sono dei veri e propri omicidi che devono essere severamente puniti ,questi sono i veri crimini da combattere !!!!!!!!
Andrea.
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domenica 2 novembre 2008
iniziative novembre 2008 promosse da Progetto Ragazza di Benin City a cui partecipiamo

NESSUNA VIOLENZA SULLE DONNE
LIBERIAMO LE VITTIME DELLA TRATTA
LANCIAMO UN MOVIMENTO DI COSCIENZA MASCHILE
QUESTO IL CALENDARIO MANIFESTAZIONI CHE SI SVOLGONO CON LA PARTECIPAZIONE DI ISOKE AIKPITANYI
3 – 4 – 11 - 12 novembre
ROMA-
Spettacolo di danza dedicato alle ragazze di Benin City.
8 novembre
ROMA
Manifestazione per l'Anniversario dei Diritti umani.
20 novembre
LA SPEZIA
Incontro Pari Opportunità.
21 e 22 novembre
VARESE
Incontro Pari Opportunità e Scuole.
26 novembre
TERNI
Giornata contro le violenze sulle donne.
INCONTRI CON GLI AMICI, LE ASSOCIAZIONI, I MEDIA
I volontari dei gruppi che fanno riferimento al Progetto la ragazza di Benin City, si mettono a disposizione per realizzare incontri con amici, associazioni e media che desiderino e richiedano un contatto o un confronto.
Venerdì 7 – 14 – 21 - 28 novembre
AOSTA
referente Claudio Magnabosco
Sabato 8 – 15 – 22 - 29 novembre
CREMONA VERONA-
referente Franco Brunelli del gruppo "La strada delle rose"
GENOVA – LA SPEZIA
referente Ezio.
PARMA
referente Massimo
MILANO-PAVIA
referenti Gianni e Andrea del gruppo "Cattivi ragazzi" - contatto diretto 336 3460093 – blog http://urlodallastradablogspot.com/
Domenica 9 – 16 – 23 - 30 novembre
TORINO
referente Guido
BARI
referente Mario
CATANIA
referente Aurelio del gruppo "Coscienza maschile"
INCONTRI CON L'AUTORE
L'autore di "Io, cliente di prostitute" in questo stesso periodo è disponibile ad incontrare amici, associazioni e giornalisti.
ORGANIZZAZIONE A CURA DEL PROGETTO LA RAGAZZA DI BENIN CITY
ASSOCIAZIONE VITTIME ED EX VITTIME DELLA TRATTA
ISOKE AIKPITANYI – 346 9406053
MOVIMENTO COSCIENZA MASCHILE
CLAUDIO MAGNABOSCO – 340 7718024
ASSOCIAZIONE LA STRADA DELLE ROSE
FRANCO BRUNELLI – 347 7545149
GRUPPO CATTIVI RAGAZZI
GIANNI E ANDREA – 336 3460093
ALTRI EVENTI
Nel corso del mese di novembre si svolgeranno in Italia numerose manifestazioni sul problema della tratta: Segnaliamo qui di seguito quelle alle quali il Progetto parteciperà o nella cui organizzazione è direttamente coinvolto.
LIVORNO - 5 novembre – Ass. E. De Magistris – Dialogo su "I corpi, l'affettività, le domande e, purtroppo la violenza" con A.M. Crispino, direttrice di "Leggendaria" (ha curato un numero sul tema "Maschi" nel quale si parla della nostra attività) e M. Deriu di Maschile&Plurale.
PARIGI – 15 –30 novembre – La Cimade – Festival culturel sur les migrations: Elisabeth Cosimi presenta le sue fotografie sulle ragazze di Benin City che vivono in Italia: reportage audio video con Isoke Aikpitanyi e le altre...
AOSTA – novembre 2008-febbraio 2009 "Con passione" mostra fotografica sul tema "Il dialogo interculturale e la famiglia" con foto di Isoke e Claudio.
TORINO – 20 novembre – Progetto IRIS – "Istituzioni e associazioni insieme per gestire territori e problemi" – Gruppo Abele.
ROMA – 21 novembre - Casa Internazionale delle donne – Costituzione della Associazione delle associazioni di donne migranti – L'Ass. vittime della tratta del Progetto la ragazza di Benin City ha aderito
NOVARA 28 novembre - Progetto IRIS – "Istituzioni e associazioni insieme per gestire territori e problemi" – Gruppo Abele.
LIBERIAMO LE VITTIME DELLA TRATTA
LANCIAMO UN MOVIMENTO DI COSCIENZA MASCHILE
QUESTO IL CALENDARIO MANIFESTAZIONI CHE SI SVOLGONO CON LA PARTECIPAZIONE DI ISOKE AIKPITANYI
3 – 4 – 11 - 12 novembre
ROMA-
Spettacolo di danza dedicato alle ragazze di Benin City.
8 novembre
ROMA
Manifestazione per l'Anniversario dei Diritti umani.
20 novembre
LA SPEZIA
Incontro Pari Opportunità.
21 e 22 novembre
VARESE
Incontro Pari Opportunità e Scuole.
26 novembre
TERNI
Giornata contro le violenze sulle donne.
INCONTRI CON GLI AMICI, LE ASSOCIAZIONI, I MEDIA
I volontari dei gruppi che fanno riferimento al Progetto la ragazza di Benin City, si mettono a disposizione per realizzare incontri con amici, associazioni e media che desiderino e richiedano un contatto o un confronto.
Venerdì 7 – 14 – 21 - 28 novembre
AOSTA
referente Claudio Magnabosco
Sabato 8 – 15 – 22 - 29 novembre
CREMONA VERONA-
referente Franco Brunelli del gruppo "La strada delle rose"
GENOVA – LA SPEZIA
referente Ezio.
PARMA
referente Massimo
MILANO-PAVIA
referenti Gianni e Andrea del gruppo "Cattivi ragazzi" - contatto diretto 336 3460093 – blog http://urlodallastradablogspot.com/
Domenica 9 – 16 – 23 - 30 novembre
TORINO
referente Guido
BARI
referente Mario
CATANIA
referente Aurelio del gruppo "Coscienza maschile"
INCONTRI CON L'AUTORE
L'autore di "Io, cliente di prostitute" in questo stesso periodo è disponibile ad incontrare amici, associazioni e giornalisti.
ORGANIZZAZIONE A CURA DEL PROGETTO LA RAGAZZA DI BENIN CITY
ASSOCIAZIONE VITTIME ED EX VITTIME DELLA TRATTA
ISOKE AIKPITANYI – 346 9406053
MOVIMENTO COSCIENZA MASCHILE
CLAUDIO MAGNABOSCO – 340 7718024
ASSOCIAZIONE LA STRADA DELLE ROSE
FRANCO BRUNELLI – 347 7545149
GRUPPO CATTIVI RAGAZZI
GIANNI E ANDREA – 336 3460093
ALTRI EVENTI
Nel corso del mese di novembre si svolgeranno in Italia numerose manifestazioni sul problema della tratta: Segnaliamo qui di seguito quelle alle quali il Progetto parteciperà o nella cui organizzazione è direttamente coinvolto.
LIVORNO - 5 novembre – Ass. E. De Magistris – Dialogo su "I corpi, l'affettività, le domande e, purtroppo la violenza" con A.M. Crispino, direttrice di "Leggendaria" (ha curato un numero sul tema "Maschi" nel quale si parla della nostra attività) e M. Deriu di Maschile&Plurale.
PARIGI – 15 –30 novembre – La Cimade – Festival culturel sur les migrations: Elisabeth Cosimi presenta le sue fotografie sulle ragazze di Benin City che vivono in Italia: reportage audio video con Isoke Aikpitanyi e le altre...
AOSTA – novembre 2008-febbraio 2009 "Con passione" mostra fotografica sul tema "Il dialogo interculturale e la famiglia" con foto di Isoke e Claudio.
TORINO – 20 novembre – Progetto IRIS – "Istituzioni e associazioni insieme per gestire territori e problemi" – Gruppo Abele.
ROMA – 21 novembre - Casa Internazionale delle donne – Costituzione della Associazione delle associazioni di donne migranti – L'Ass. vittime della tratta del Progetto la ragazza di Benin City ha aderito
NOVARA 28 novembre - Progetto IRIS – "Istituzioni e associazioni insieme per gestire territori e problemi" – Gruppo Abele.
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lunedì 22 settembre 2008
l'urlo di Saviano
E' impressionante l'urlo di Saviano ai suoi concittadini, impressionante come descrive, con nome e cognome, gli assassini. Quelli che uccidono senza pietà, quelli che ammazzano solo per dimostrare di esistere ... ammazzano per un nulla, massacrano donne, bambini, tutto ciò che capita a tiro. Ma più impressionante la descrizione, la denuncia della loro alleata più forte: la mafia nigeriana che schiavizza i suoi connazionali. Sono anni che "urliamo" questa verità, sulla strada migliaia di schiave, sfruttate in tutto, schiave che devono produrre profitto per finanziare il cartello della droga e del traffico d'armi, schiave che devono produrre per permettere ai loro sfruttatori di comprarsi avvocati, politici, immunità locali e internazionali. La "puttana" rischia di rimetterci la pelle ogni notte, loro sono invisibili negli alberghi di lusso protetti dai fruppi di fuoco dei delinquenti nostrani. E' potetica la nostra ministra Carfagna, sono patetici i giornali che hanno salutato la sua riforma della prostituzione come la panacea di ogni male, o idioti! La Carfagna, e purtroppo non solo lei, ma tutto il viscidume perbenista che la contorna, parte dalla convinzione che chi fa la "puttana" lo fa per libera scelta, che lo fa per soldi, qualche anno, una si mette via un gruzzoletto e poi torna a casa felice, imbecilli! La prostituzione è sinonimo di schiavismo e gli schiavi non hanno nessun diritto, spostare le prostitute dalle strade in case o alberghi (gli albergatori ringraziano) significa solo più sfruttamento, solo più denaro che arriva alla mafia nigeriana e nostrana. Non sono contro la prostituzione, se una donna o un uomo vogliono usare il proprio corpo per farci soldi (l'ha fatto, per sua ammissione, anche la ministra Carfagna) sono fatti loro, ma il tutto deve essere libero e consapevole, vi pare che le ragazze nigeriane siano libere e consapevoli? Lo scopo, qui, e in questo luogo, è discutere questi problemi, sentite l'urlo che sale dalla strada, riuscite a sentirlo?
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