Visualizzazione post con etichetta clienti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta clienti. Mostra tutti i post

martedì 17 febbraio 2009

tanti granelli di polvere fanno una montagna


Molto, ma molto bello il lavoro fatto dalla associazione "Le Giraffe" di Parma LA PASSEGGIATA, vi invitiamo ha vedere il trailer e ha ... dare un'occhiata al loro sito:




LA PASSEGGIATA2009 - minidv“La passeggiata” interpreta una tra le “storie d’Italia” che nasce a Parma ai bordi della tratta delle schiave sessuali. La racconta, di sua iniziativa e attraverso la voce di un attore, un ex cliente che, frequentando l’ambiente da tempo, si è reso conto dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni. Dal racconto della vicenda, sfociata in una doppia liberazione, e dall’intervista alla narratrice emerge l’indifferenza generale verso una schiavitù nota a tutti.Da una storia vera un lavoro tra fiction, testimonianza e reportage, girato tra la Nigeria, Parma ed Aosta. (dalla loro presentazione)


Che dire!? Bravi!


domenica 2 novembre 2008

iniziative novembre 2008 promosse da Progetto Ragazza di Benin City a cui partecipiamo


NESSUNA VIOLENZA SULLE DONNE
LIBERIAMO LE VITTIME DELLA TRATTA
LANCIAMO UN MOVIMENTO DI COSCIENZA MASCHILE


QUESTO IL CALENDARIO MANIFESTAZIONI CHE SI SVOLGONO CON LA PARTECIPAZIONE DI ISOKE AIKPITANYI

3 – 4 – 11 - 12 novembre
ROMA-
Spettacolo di danza dedicato alle ragazze di Benin City.

8 novembre
ROMA
Manifestazione per l'Anniversario dei Diritti umani.

20 novembre
LA SPEZIA
Incontro Pari Opportunità.

21 e 22 novembre
VARESE
Incontro Pari Opportunità e Scuole.

26 novembre
TERNI
Giornata contro le violenze sulle donne.


INCONTRI CON GLI AMICI, LE ASSOCIAZIONI, I MEDIA

I volontari dei gruppi che fanno riferimento al Progetto la ragazza di Benin City, si mettono a disposizione per realizzare incontri con amici, associazioni e media che desiderino e richiedano un contatto o un confronto.

Venerdì 7 – 14 – 21 - 28 novembre
AOSTA
referente Claudio Magnabosco

Sabato 8 – 15 – 22 - 29 novembre
CREMONA VERONA-
referente Franco Brunelli del gruppo "La strada delle rose"

GENOVA – LA SPEZIA
referente Ezio.

PARMA
referente Massimo

MILANO-PAVIA
referenti Gianni e Andrea del gruppo "Cattivi ragazzi" - contatto diretto 336 3460093 – blog http://urlodallastradablogspot.com/

Domenica 9 – 16 – 23 - 30 novembre
TORINO
referente Guido

BARI
referente Mario

CATANIA
referente Aurelio del gruppo "Coscienza maschile"


INCONTRI CON L'AUTORE

L'autore di "Io, cliente di prostitute" in questo stesso periodo è disponibile ad incontrare amici, associazioni e giornalisti.


ORGANIZZAZIONE A CURA DEL PROGETTO LA RAGAZZA DI BENIN CITY

ASSOCIAZIONE VITTIME ED EX VITTIME DELLA TRATTA
ISOKE AIKPITANYI – 346 9406053

MOVIMENTO COSCIENZA MASCHILE
CLAUDIO MAGNABOSCO – 340 7718024

ASSOCIAZIONE LA STRADA DELLE ROSE
FRANCO BRUNELLI – 347 7545149

GRUPPO CATTIVI RAGAZZI
GIANNI E ANDREA – 336 3460093


ALTRI EVENTI

Nel corso del mese di novembre si svolgeranno in Italia numerose manifestazioni sul problema della tratta: Segnaliamo qui di seguito quelle alle quali il Progetto parteciperà o nella cui organizzazione è direttamente coinvolto.


LIVORNO - 5 novembre – Ass. E. De Magistris – Dialogo su "I corpi, l'affettività, le domande e, purtroppo la violenza" con A.M. Crispino, direttrice di "Leggendaria" (ha curato un numero sul tema "Maschi" nel quale si parla della nostra attività) e M. Deriu di Maschile&Plurale.

PARIGI – 15 –30 novembre – La Cimade – Festival culturel sur les migrations: Elisabeth Cosimi presenta le sue fotografie sulle ragazze di Benin City che vivono in Italia: reportage audio video con Isoke Aikpitanyi e le altre...

AOSTA – novembre 2008-febbraio 2009 "Con passione" mostra fotografica sul tema "Il dialogo interculturale e la famiglia" con foto di Isoke e Claudio.

TORINO – 20 novembre – Progetto IRIS – "Istituzioni e associazioni insieme per gestire territori e problemi" – Gruppo Abele.

ROMA – 21 novembre - Casa Internazionale delle donne – Costituzione della Associazione delle associazioni di donne migranti – L'Ass. vittime della tratta del Progetto la ragazza di Benin City ha aderito

NOVARA 28 novembre - Progetto IRIS – "Istituzioni e associazioni insieme per gestire territori e problemi" – Gruppo Abele.

martedì 28 ottobre 2008

da Genova alle barbone


Mi ha colpito la manifestazione a Genova organizzata dall'associazione della Pia Grove per i diritti delle prostitute. Ideologicamente sono distantissimo dalla Grove, lei parte dalla presunzione che la prostituzione sia un diritto io che essenzialmente sia un problema di riduzione in schiavitù. Non sono e non mi sento un bacchettone (a che titolo poi? anch'io sono stato cliente), se una donna o un uomo vogliono liberamente e consapevolmente vendersi sono affari loro, fa parte delle libertà individuali inalienabili, ma il problema è quel "liberamente e consapevolmente". Quante donne si vendono liberamente e consapevolmente? Le cinesi? Considerate oggetti e merce schiavizzate dai loro stessi connazionali, le rumene? Rapite, e ammazzate di botte? Le nigeriane asservite e schiavizzate con la violenza e il ricatto? Insomma: quante sono le prostitute libere e consapevoli? l'1, il 2%? Le libere e consapevoli lavorano in appartamento, in locali referenziati, organizzate in agenzie patinate e di lusso mica per strada. Sulla strada, quelle che noi vediamo, sono le schiave e dovremmo ragionare in termini di liberazione non di repressione come fa la verginella Carfagna che dichiara che chi vende il proprio corpo gli fa orrore.


Una piccola polemica: conosco bene, molto bene, l'ambiente, più che prostitute, quelle di Genova, mi sembravano maman che proteggevano il loro mercato.


Il ruolo del cliente nella nostra filosofia: il cliente è l'unico contatto che una schiava ha, lei vive in un mondo a parte, il cliente è il suo mondo, la finestra da cui può vedere, o crede di vedere, ciò che la circonda. E cosa vede? Un mondo di pazzi, di psicopatici, di violenti, di stupratori ma ... anche di persone sensibili, problematiche, miti, deluse dalla vita, da relazioni sbagliate e altro ancora, ma che arrivano a porsi dei perchè. Certo, è solo una parte, e noi pensiamo che sia maggioritaria, ed è su di loro che noi puntiamo. Il cliente risorsa, il cliente che diventa attivo per la loro liberazione, il cliente che diventa un'arma contro la schiavitù.


Non è semplice, occorrono mesi di incontri, di discussioni, di confronto serrato, il loro atteggiamento cambia, diventano amici della ragazza prostituta, devono conquistare la loro fiducia, occorrono mesi anche per questo. Quando il lavoro riesce i risultati sono fantastici, è la ragazza, che non si sente più sola, a chiedere l'uscita, ad accettare di rischiare la fuga, entrare in comunità, cercare di costruirsi una vita vera.


Per ogni ragazza che esce ci vogliono mesi di lavoro a volte anni, mi fanno tenerezza i gruppi delle Sante Organizzazioni, escono sulla strada due volte al mese: mediatore culturale, psicologo, assistente sociale ... il meglio delle specializzazioni sociali, parlano con le ragazze e si stupiscono che queste non corrono nelle loro strutture, non capiscono perchè non vogliono liberarsi, sarebbe semplice, basterebbe che salgano in macchina con loro e che facciano una denuncina, già! Ma forse quel mediatore culturale non ha mai preso due coltellate oppure non ha mai visto bruciare la sua casa con dentro padre e madre. E così scatta il mercato, bisogna pure riempire i posti altrimenti si asciuga la mammella dei finanziamenti pubblici, i carabinieri fanno la retata e pongono l'ultimatum: espulsione o comunità, ovvio: comunità. E poi si lamentano che le prostitute/schiave non vogliono uscire dal giro, anzi, scappano alla prima occasione.


Stiamo divagando, ma su questo argomento conto di ritornare.


C'è un altro argomento che vorrei inserire. Cosa succede a una prostituta dopo i trenta? Nessuno la vuole più, neanche le maman, non rendono il pane che mangiano! Già che succede? Avete notate che crescono le donne di colore che chiedono l'elemosina, oppure che in zone militari crescono esponenzialmente, i soldatini possono spendere anche 10 € a botta, vedere cosa succede a Piacenza, per esempio, per capire. Le vecchie nessuno le vuole, è un problema che ci troveremo ad affrontare a breve, nel giro di una decina di anni le sfigate, quelle che non hanno preso coscenza di se, quelle culturalmente non autosufficenti, quelle che sono fuori di testa per gli stupri e la vita di violenza subita, che ne faremo? Le rimanderemo in Africa come rifiuti speciali non smaltibili in patria? Che mondo infame!


GC