mercoledì 22 aprile 2009

Valérie Tasso


Ha detto:


"La prostituzione è solo un lavoro come altri, non più duro che fare la cassiera al supermercato"


commento:

Deficente!

(della serie: quella che non ha mai fatto nà mazza nella vita se non la provocatrice e vive campando sui pruriti dei maschi più deficenti di lei)

martedì 14 aprile 2009

Prostituzione & Tratta



Penso sia utile e opportuno ribadire, ancora una volta, quale sia la nostra posizione "politica/sociale" in merito alla prostituzione.

Noi non ci occupiamo di prostituzione, ci occupiamo di tratta, la prostituzione oggi è l'aspetto più evidente della riduzione in schiavitù ed è per questo motivo che ci vedete impegnati su questo fronte. Parliamo di liberazione delle schiave, ed un metodo (uno dei metodi) è quello di lavorare all'obiettivo di trasformare i clienti in risorsa liberalizzante visto il penoso annaspare delle norme e delle risorse "istituzionali" o "autoistituzionalizzate". Norme e risorse che bruciano milioni di euro in iniziative inconcludenti e autoreferenziali, siamo polemici? Ebbene si, siamo polemici! Sopratutto in presenza di una cultura dominante che produce risultati così insignificanti.

Ma c'è un altro aspetto: noi rifiutiamo il concetto di prostituzione come libera scelta, la prostituzione è sempre e comunque indotta da fattori violenti. Possono essere palesi come la tratta o occulti come i fattori socio economici, ci rifiutiamo di credere che gli esseri umani trovino "piacere" ad essere violati nella loro più intima essenza.

Ci ha fatto dispiacere prendere atto che le donne stesse, quelle più attive e sensibili come quelle che operano nei vari "Centri Antiviolenza" o uomini impegnati come quelli di "MaschilePlurale" diano spazio ad associazioni che continuano a proclamare la prostituzione come una libera scelta da tutelare. Speriamo che si tratti solo di incultura sul problema.

Non siamo così presuntuosi da ritenerci possessori della verità, le nostre convinzioni ci vengono dalla strada, dalle notti passate a discutere con le ragazze sui marciapiedi, dai loro sogni e dalle loro paure, dalla loro fatica di vivere. Laicamente siamo disponibili ad ogni leale confronto, con tutti, il pregiudizio non fa parte del nostro vivere.

mercoledì 8 aprile 2009

Per chi vuole dare il suo contributo alle vittime del terremoto in Abruzzo

Per chiunque fa parte di associazioni di volontariato è vuole (insieme all'associazione) prestare soccorso chiami questi numeri:

06-68203429
06-68204418
06-68204625
06-68204626
06-68204189
06-68204627

Per aiuti economici alla CRI si possono utilizzare i seguenti conti correnti:Conto Corrente Bancario C/C bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice Iban) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale pro terremoto Abruzzo Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice Iban: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale Pro Terremoto AbruzzoÈ anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della Cri all'indirizzo: http://www.cri.it/donazioni.htm

La Confcommercio provinciale di Perugia:Conto corrente (Cod. IBAN IT86 Z060 5503 0010 0000 0008 248, presso la Banca delle Marche, filiale n. 361 Perugia, intestato a: Confcommercio della provincia di Perugia pro terremoto Abruzzo) nel quale gli imprenditori umbri del terziario sono invitati a versare aiuti economici che saranno poi destinati ad interventi specifici.

Unione piccoli Proprietari Immobiliari di Bologna:da oggi e per tutto il mese di aprile, la metà della quota associativa dei nuovi iscritti all'Uppi, sarà devoluta agli sfollati rimasti senza casa. L'associazione ha pure lanciato una raccolta di fondi che verranno consegnati ai responsabili degli enti preposti all'acquisto di beni di prima necessità. Per i versamenti, Codice IBAN IT 17 X 05387 02400 000001071640 Presso Banca Popolare dell'Emilia Romagna. Causale: contributo pro terremotati Abruzzo.

La Federugby (Fir):Banca Nazionale del Lavoro, Agenzia Coni di Roma, per raccogliere somme da destinare alla popolazione abruzzese. Le coordinate del conto sono: Banca Nazionale del Lavoro, Agenzia CONI di Roma; C/C 8730 - ABI 01005, CAB 03309. CIN V IBAN IT41V0100503309000000008730.

Rifondazione Comunista:Chiunque volesse partecipare o dare un qualsiasi tipo di aiuto può chiamare:Marco Fars: 334.6976120Richi: 339.3255805o spedire una mail al seguente indirizzo:piobbico@hotmail.comFederazione Prc di Pescara ( via F. Tedesco, 8):funzionerà come centro di raccolta.Siete invitati a portare generi di prima necessità, coperte e materiale utile alla rimozione delle macerieSe volete invece mandare un contributo economico potete spedirlo a:Conto Corrente BancarioRIFONDAZIONE PER L'ABRUZZOIBAN: IT32J0312703201CC034000149Quotidiano il "Il Centro":Banca CARISPAQ SPA"Vittime terremoto L'Aquila"Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762Banca CARIPE SPA"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468presso Banca Caripe Spa Sede PescaraCorso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.Banca TERCAS SPA"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65 presso Banca Tercas Spa Sede Teramocorso San Giorgio 36 - Teramo.

Aiuti e Raccolte:La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d'emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua) da spedire nelle zone terremotate.

La Cri ha annunciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.

L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

Raccolta sangue a Pescara:
Dal 7 aprile sarà possibile donare sangue presso l'unità di raccolta mobile dell'AVIS che sarà ubicata in zona Salotto a Pescara ed operativa dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20

martedì 31 marzo 2009

Isokè


Isokè sarà con noi giovedì 2 aprile all'iniziativa Diritti Civili, nuove schiavitù, vecchie repressioni.

giovedì 12 marzo 2009

2 aprile 2009 Diritti civili, nuove schiavitù, vecchie repressioni


Una serata per ragionare su nuove schiavitù e vecchie repressioni in barba a secoli di lotte per i diritti civili, nulla sembra cambiare, tutto pare immutabile. Ma non è così, il fuoco si nasconde sotto la cenere, sta a noi farlo divampare. La serata si aprità alle 20 intorno ad un tavolo, nulla di eccesionale, pizza, pane, salame e un buon bicchiere di vino, confronteremo le esperienze, che si stanno sperimentando sulla pelle dei più deboli, con l'applicazione del pacchetto sicurezza, vedremo il video realizzato dall'associazione "Le Giraffe", lo commenteremo alla luce dei diritti negati. Vi aspettiamo. Contatti: cattivi.ragazzi@yahoo.it oppure cerca i Cattivi Ragazzi su facebook

domenica 8 marzo 2009

L'8 Marzo e la festa della donna ..riscopriamone il significato

La Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l'8 marzo.

L'usanza di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa ovunque,ma prevalentemente in Italia. L'8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell'ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli.

Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po' sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche da connotati di carattere commerciale e consumistico.....Com'è nata?La prima giornata internazionale della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti in seguito alla sua dichiarazione da parte del Partito Socialista Americano.

L'idea di istituire una giornata internazionale della donna fu per la prima volta presa in considerazione all'alba del 20° secolo, quando la rapida industrializzazione e l'espansione economica portarono a molteplici proteste sulle condizioni di lavoro.

La data dell'8 marzo deriva da una leggenda sorta fra i circoli comunisti francesi negli anni '50, secondo la quale alcune operaie di fabbriche tessili e di confezioni avrebbero condotto una di tali proteste l'8 marzo del 1857 nella città di New York per manifestare contro le precarie condizioni di lavoro e i bassi salari, ma furono attaccate e disperse dalla polizia.

Fra gli altri eventi storici commemora l'incendio della fabbrica Triangle (New York, 1911), dove 146 persone, la maggior parte donne immigrate (moltissime di origine italiana), persero la vita.

Nel 1910 si tenne la prima conferenza internazionale delle donne nell'ambito della seconda internazionale socialista a Copenaghen, nell'edificio del movimento operaio al 69 di Jagtvej la Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi "Ungdomshuset".
Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l'ottenimento dell'uguaglianza sociale, chiamata Giornata internazionale della Donna.

L'anno seguente, la giornata mondiale della donna segnò oltre un milione di manifestanti in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera. Poco dopo il 25 marzo 1911 l'incendio della fabbrica Triangle uccise 146 lavoratori. L'insufficienza delle misure di sicurezza è considerata la causa dell'alto numero di morti. Questo portò molta attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, tema molto caro alle giornate internazionali della donna degli anni seguenti. Più tardi, all'inizio della prima guerra mondiale, le donne di tutta europa tennero delle marce di pace l'8 marzo 1913.

La donne russe si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l'8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell'anno la festa viene celebrata in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l'ultima domenica di febbraio.

In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa.Nell'ovest la giornata mondiale della donna fu commemorata comunque anche se con sempre meno successo, fino alla nascita del femminismo negli anni '60.Il 1975 fu designato come 'Anno Internazionale delle Donne' dalle Nazioni Unite.

Le organizzazioni delle donne hanno osservato la giornata internazionale della donna in tutto il mondo l'8 marzo tenendo eventi su larga scala che onorassero gli avanzamenti della donna e ricordassero diligentemente che la continua vigilanza e l'azione sono richieste per assicurare che l'uguaglianza delle donne sia ottenuta e mantenuta in tutti gli aspetti della vita.

A partire da quell'anno la Nazioni Unite hanno cominciato a celebrare la giornata internazionale della donna l'8 marzo. Due anni dopo, nel dicembre 1977, l'assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una "giornata delle nazioni unite per i diritti della donna e la pace internazionale" da osservare in un qualsiasi giorno dell'anno dagli stati membri in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato.

Adottando questa risoluzione, l'assemblea generale riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe anche l'urgenza di porre fine alla discriminazione ed ad aumentare il supporto alla piena ed eguale partecipazione.

La Leggenda della fabbrica Cotton:Sull'origine di questa giornata esistono delle leggende; una di queste riguarda in Italia il settimanale "La lotta", edito dalla sezione bolognese del Partito Comunista Italiano, che nel 1952 pubblicò una storia rivelatasi poi un falso storico. Il settimanale comunista sostenne in un suo articolo che l'origine della festa sarebbe risalita ad un grave fatto di cronaca avvenuto nel 1908 a New York: alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita; lo stabilimento venne devastato da un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo. Questo falso ebbe ulteriore seguito nella stampa comunista: l'Unione Donne Italiane nello stesso 1952 distribuì alle iscritte libretti con un resoconto dell'incendio.

Nel 1954 "Il Lavoro", settimanale della Cgil, aggiunse un fotomontaggio di Mr. Johnson con la bombetta che si fa largo tra la massa di donne tenute dalla polizia. In realtà non esiste alcun documento storico che tratti questa vicenda relativa alla fantomatica industria Cotton e sul suo incendio.Questa leggenda è frutto di un'elaborazione romanzata di un gravissimo incidente realmente avvenuto, l'incendio che nel 1911 colpì la Triangle Shirtwaist Company di New York.

venerdì 20 febbraio 2009

Ripasso Generale


di Alessandra Daniele


Le so, le so, le so a memoria – cantilenò il ministro con aria supplichevole. Il Prop-trainer scosse la testa, severo- Mi dispiace, ma dobbiamo ripassarle bene tutte di nuovo.


Dunque: la criminalità?Il ministro partì deciso- Dilaga! Impazza! Straripa! Straborda! Srb..sbr….sburdega!Il Prop-trainer annuì.

Il ministro continuò- Tolleranza zero! Il cittadino è in allarme, e noi saremo inflessibili!


La gente ha paura a uscire di casa! I musulmani ci pregano contro! Gli sbarchi nelle periferie urbane di negri rumeni e zingari cinesi non sono più tollerabili! Sono dappertutto! Sono dappertutto! Escono dalle fottute pareti!…- E la corruzione?- Dilaga!…Cazzo, no, stavolta ho sbagliato!…
- La corruzione politico-economica è….- suggerì il Prop-trainer- …tutta una montatura delle toghe rosse! – si corresse il ministro - La magistratura è pericolosamente politicizzata! È una casta fuori controllo!


Il cittadino è in allarme, e noi saremo garantisti!- Anche coi latitanti?- Quali “latitanti”? Gli esuli, come lo fu il grande statista Craxi, si sono giustamente sottratti al minaccioso clima di linciaggio giustizialista e forcaiolo qui in Italia! …- Anche Battisti?- Sì…No! Porca puttana troia, ho sbagliato di nuovo!

Ma lei mi fa le domande troppo in fretta – protestò il ministro - i giornalisti non fanno così!…- Io non sono un reggimicrofono – disse il Prop-trainer, serio – sono il suo personal propaganda-trainer, e il mio dovere è tenerla sempre ben allenato. Allora, Battisti?- In galera! Ci vorrebbe la pena di morte! Il Belgio deve ridarcelo!- Il Brasile- Il Brasile deve ridarcelo! È un terrorista islamico…- Non è islamico- È un terrorista comunista, e la scusa che qui in Italia ci sarebbe un minaccioso clima di linciaggio giustizialista e forcaiolo è pretestuosa e del tutto infondata! Battisti non corre assolutamente nessun rischio qua! Deve tornare subito, che gli facciamo un culo così!…


Il Prop-trainer alzò gli occhi al cielo. - Ministro, quante volte le ho detto di non fare quel gesto?…- sospirò. Poi riprese - Eluana Englaro?- In galera! Ci vorrebbe la pena di morte!- Eluana Englaro è la ragazza in coma vegetativo.- Allora no..deve vivere!..La vita è sacra!- Bene.


I subprime?- Malati! Non devono potersi sposare né tanto meno adottare bambini!…- I subprime sono dei mutui. Si ricorda la crisi economica?…- Ah sì, la gente non arriva a fine mese!…- Ma no, quello è il programma dell’anno scorso, col passato governo! Col nuovo invece…Il ministro sfoderò i denti in un rictus porcellanato - Bisogna essere ottimisti!… Il Prop-trainer annuì - Bene.


Gli intellettuali?- Devono smetterla di approfittare del fatto che noi non riusciamo a capire una parola di quello che dicono, per tramare alle nostre spalle!- Ma ministro! Quelli sono i musulmani che pregano nella loro lingua!…- E gli intellettuali allora?…Aspetti, la so! Sono tutti antisemiti! Come osano pensare di boicottare il commercio con Israele? Non lo sanno quanto ci tengono gli ebrei al com…cosa c’è, ho sbagliato di nuovo?Il Prop-trainer lo fissava con le mani nei capelli.- Mi sono confuso.. – bofonchiò il ministro – lo sa, io per anni degli ebrei ho detto anche molto di peggio, adesso ho imparato a controllarmi, ma ogni tanto mi scappa!…Il Prop-trainer scosse la testa, sconsolato.- Lasciamo perdere.


Passiamo a Obama. Perché ci preoccupa?- Perché è negro?…- Per le sue recenti iniziative a sostegno del diritto di aborto. L’ aborto è…- Un crimine! – scattò il ministro – Il crimine più infame, uccidere un bambino non ancora nato! Uccidere un bambino! – ripetè con voce grave.-


Nella striscia di Gaza i bombardamenti israeliani hanno ucciso centinaia di bambini.- Che c’entra, quelli erano già nati. E poi erano comunisti. Cioè, no, zingari. Insomma, negri. – il ministro sbuffò, asciugandosi la fronte – Basta negri, basta tasse, la gente ha paura a uscire di casa a fine mese, in galera Baglioni!- Battisti.- Sì, giusto. – il ministro chinò la testa. – Giuro che a casa le sapevo.


Per fortuna ha ancora un po’ di tempo per ripassare. - Non vado in onda stasera?- No. La notizia che i militari per le strade con funzioni di ordine pubblico aumenteranno di dieci volte la darà direttamente il premier al Tg, dopo i soliti stupri.- Ma il premier non dice sempre che le donne gliela danno volentieri?…- Le solite notizie di stupri.- Ah. Quindi io domani dovrò annunciare solo il divieto di manifestare in tutte le piazze d’Italia. - Sì. È preferibile separare almeno di un giorno questi due annunci, perché il nesso non risulti troppo evidente. E poi lei non dovrà parlare di “divieto di manifestare in tutte le piazze d’Italia”, ma solo in quelle dove c’è….ricorda? L’abbiamo studiato ieri, in quelle dove c’è?….- …una piazza? – provò il ministro- Esatto – annuì il Prop-trainer.